Page copy protected against web site content infringement by Copyscape
Ricerca personalizzata

domenica 5 luglio 2009

Ciclisti per voi è la fine


Dopo 60 anni di abusi, di smercio di droga, di morti ammazzati, di stragi di stato, di collusioni con la politica e di mazzette in ogni ambito, finalmente il nostro governo nel pacchetto sicurezza tira fuori il pugno di ferro contro i ciclisti.
Eh si, finalmente il male dell'Italia verrà sconfitto.
State tranquilli vari mafiosi, assassini, ladri, corruttori, a voi non vi tocca nessuno, di voi abbiamo bisogno, ma dei ciclisti non se ne poteva più. Falcone e Borsellino saranno contenti, il loro lavoro è servito a qualcosa.
Le pene per i ciclisti trovati a non usufruire della bellissima e completa rete di piste ciclabili presente nel nostro paese, ma ad arrangiarsi alla "si salvi chi può"(dai suv), vanno dalla detrazione dei punti sulla patente all'ergastolo.
E' finita la pacchia caro ciclista.
Nella foto in alto PERICOLOSISSIME biciclette sequestrate dopo un blitz della Guardia di Finanza, mentre nell'immagine in basso possiamo notare il Boss dei Boss con i suoi uomini.


2 commenti:

mariantoniettadeluca ha detto...

eh già ce ne sn di cose importanti da fare nel nostro paese.. da una riforma poco intelligente sulle pensioni ad un pacchetto sicurezza...??? ma quale sicurezza??il governo secondo voi conosce il termine "sicurezza"?? si è passati dal t.u. 81/2008 sulla sicurezza del lavoro ma quotidianamente si verificano incidenti e disastri sul luogo di lavoro..e all'attuazione del così tanto atteso Pacchetto Sicurezza al fine di contrasare fenomeni di illegalità.. illegalità?!ma se l'Italia è tutta illegale!!!ke sicurezza ci serve!!!x non parlare della sicurezza dei ciclisti..iniziate a costruire piste ciclabili e poi ne parliamo...

..:: Symbian ::.. ha detto...

Ciao, ho appena aggiunto il tuo link tra i miei blog preferiti.
Scusa il ritardo, ma ho letto solo ora!

ciao!

Cristian Belcastro Blog

spacer for skins that want sidebar and main to be the same height-->
 
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.